Estate a Valencia: mostre imperdibili, feste popolari e cucina tradizionale ad agosto

Silvana Lopez

20 Maggio 2026

Valencia, 20 maggio 2026 – Il MuVIM, il Museo Valenciano dell’Illuminismo e della Modernità, si prepara a ospitare una delle mostre d’arte contemporanea più attese dell’estate. Dal 1° agosto, negli spazi di Calle Quevedo, saranno esposte oltre 60 opere firmate da artisti internazionali e collettivi locali. Un evento che, come sottolinea la direttrice Carmen Jordà, “porta a Valencia una riflessione necessaria sul nostro tempo”.

Mostra internazionale al MuVIM: le opere e i protagonisti

La mostra, aperta per tutto agosto, è stata descritta dal museo come “un viaggio nell’immaginario visivo del XXI secolo”. Si snoda tra installazioni luminose, fotografie, video arte e sculture. Appena entrati si trova l’installazione di tubi al neon del collettivo berlinese Lichtspiel; più avanti spiccano i lavori del messicano Jorge Méndez Blake e della catalana Laia Abril. In tutto sono sessanta opere, tra cui una video installazione dal titolo “Hyperlink”, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Valencia.

“Abbiamo voluto dare spazio sia ai nomi affermati che alle nuove voci locali”, ha spiegato Jordà durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina proprio al MuVIM. Il pubblico avrà anche la possibilità di incontrare alcuni artisti: nel calendario della mostra sono previsti diversi talk con presenze confermate come Méndez Blake e la giovane artista valenciana Marta Blasco.

Un agosto d’arte tra centro città e periferia

La scelta di inaugurare la mostra ad agosto non è casuale, spiegano dal museo. “In città arrivano tanti turisti, ma restano anche molti valenciani”, commenta l’assessore alla Cultura Pablo Hernández. Per questo motivo il MuVIM prolungherà gli orari – aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21 – e offrirà biglietti a prezzo ridotto per studenti e residenti: solo 3 euro il weekend per tutto agosto.

Non mancheranno nemmeno le attività collaterali: workshop gratuiti per famiglie (il primo sabato 8 agosto alle 15), laboratori serali per adolescenti e una rassegna di cortometraggi dedicata alla scena artistica locale. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del museo.

Focus sull’arte digitale e sull’ambiente

Gran parte della mostra è dedicata alle nuove tecnologie applicate all’arte. Si va dall’ologramma animato dell’artista italiana Sofia Rinaldi – che ha scelto proprio Valencia come casa – agli NFT presentati dal collettivo valenciano DataFrame. C’è poi un’intera sezione incentrata su ambiente e sostenibilità: fotografie scattate all’alba nel porto di Valencia dialogano con installazioni sonore che riproducono il rumore del Mediterraneo.

“La relazione tra uomo e ambiente urbano è al centro dei nostri progetti”, racconta il curatore Vicente Pastor. Solo così lo spettatore si rende conto di quanto la città stia cambiando “a una velocità che spesso non notiamo”.

Reazioni del pubblico e impatto sulla città

Nei giorni scorsi l’attesa si sente già in città. Nei bar intorno a Calle Quevedo si parla degli artisti in programma. “Finalmente un evento che mette insieme giovani talenti e artisti internazionali”, commenta Ana Ruiz, studentessa universitaria, dopo aver visto i primi manifesti alle fermate della metro.

Dal punto di vista delle istituzioni si punta a rafforzare il ruolo di Valencia come capitale culturale del Mediterraneo. Lo ribadisce anche il sindaco Maria José Català: “Investire in cultura significa migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini”.

Come partecipare alla mostra al MuVIM

L’ingresso alla mostra è libero senza prenotazione; per talk e workshop però è meglio iscriversi online. Gli organizzatori prevedono un’affluenza alta soprattutto nei weekend e nei giorni centrali di agosto (15-18). “La sala delle video installazioni sarà quella più frequentata”, ammette Esteban Torres, responsabile delle relazioni pubbliche.

Per aggiornamenti in tempo reale – orari degli incontri o eventuali sold out – è attivo anche il canale Telegram ufficiale del MuVIM.

A pochi passi dal centro storico, in un quartiere che da anni punta alla riqualificazione urbana, Valencia si prepara dunque a vivere un agosto all’insegna dell’arte contemporanea. Con la promessa – ripetuta spesso dal team del museo – che questa mostra sarà “uno specchio fedele delle inquietudini e dei desideri della società di oggi”.

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