Viaggiare con cani e gatti: ecco le nuove regole in Ue

Viaggiare con cani e gatti in Ue

Viaggiare con cani e gatti in Ue | Pixabay @humonia - Okviaggi

Federico Liberi

22 Aprile 2026

Viaggiare con cani e gatti in Ue da oggi sarà più semplice: ecco le nuove regole e cosa cambia per i proprietari

Bruxelles, 22 aprile 2026 – Entrano in vigore oggi le nuove norme dell’Unione Europea per il trasporto di animali da compagnia, una revisione che interessa cani, gatti, furetti e volatili domestici durante gli spostamenti non commerciali tra gli Stati membri. Questa iniziativa della Commissione europea, guidata dalla presidente Ursula von der Leyen, si inserisce in un contesto di crescente mobilità delle famiglie pet friendly e mira a uniformare le procedure di controllo sanitario, rafforzando la prevenzione delle malattie trasmissibili tra animali e dall’animale all’uomo.

Nuove regole per viaggiare con cani e gatti in Ue

Le nuove disposizioni si applicano esclusivamente a viaggi privati, familiari o ricreativi e non riguardano i trasporti commerciali o professionali. Fondamentale resta l’uso del microchip elettronico per l’identificazione univoca di cani, gatti e furetti, mentre il tatuaggio ha validità solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 e se ancora leggibile. La vaccinazione antirabbica rimane obbligatoria: deve essere somministrata almeno 21 giorni prima della partenza e registrata nel passaporto europeo degli animali, documento indispensabile per attestare lo stato sanitario e l’idoneità al viaggio.

Per gli animali provenienti da Paesi extra UE, è necessaria una certificazione sanitaria conforme agli standard comunitari, a garanzia di un controllo epidemiologico più rigoroso. Inoltre, per viaggiare verso Stati membri ufficialmente indenni dal parassita Echinococcus multilocularis, quali Irlanda, Malta e Finlandia, gli animali devono essere sottoposti a un trattamento antiparassitario preventivo, salvo l’adozione di misure alternative equivalenti.

Disposizioni specifiche per furetti e volatili domestici

Il regolamento equipara i furetti a cani e gatti in termini di requisiti: identificazione, vaccinazione e documentazione completa sono obbligatori. Per i volatili domestici, invece, sono previsti limiti più stringenti, come il trasporto massimo di cinque esemplari per viaggio e controlli sanitari rafforzati, finalizzati a contenere la diffusione dell’influenza aviaria, patologia di rilevanza sia veterinaria sia per la salute pubblica, come segnalato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Un quadro normativo per una mobilità responsabile

Questa revisione normativa nasce dalla necessità di armonizzare le regole tra i 27 Stati membri dell’Unione europea, eliminando le differenze applicative che in passato hanno complicato la circolazione degli animali da compagnia e aumentando la sicurezza sanitaria complessiva. L’Unione europea, con una popolazione di circa 450 milioni di abitanti e un mercato interno che garantisce la libera circolazione di persone e merci, promuove così un equilibrio tra la libertà di movimento e la tutela della salute pubblica e animale, in linea con le strategie sanitarie e di sicurezza delineate dalla Commissione europea per il quinquennio 2024-2029. I proprietari di animali sono invitati a programmare anticipatamente i viaggi, verificando con cura la documentazione e i requisiti richiesti dal Paese di destinazione.

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