Chiedi a SiViaggia: come l’AI rivoluziona la pianificazione dei tuoi viaggi in modo semplice e personalizzato

Simona Carlini

24 Aprile 2026

Milano, 24 aprile 2026 – Negli ultimi mesi, l’intelligenza artificiale ha fatto un salto di qualità anche nel campo del turismo digitale. Diverse piattaforme italiane stanno puntando su soluzioni sempre più personalizzate e interattive per organizzare i viaggi. A farlo sapere sono alcuni big del settore come Booking.com e TravelAi, che stanno introducendo strumenti basati su algoritmi avanzati per rendere più semplice la scelta ai viaggiatori. È un fenomeno che si inserisce in un trend globale: da Tokyo a New York, passando per le capitali europee, le agenzie online scommettono su queste tecnologie per attirare chi cerca esperienze fatte apposta per sé.

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il viaggio

All’ora di pranzo, in una sala luminosa nel quartiere Isola di Milano, Elisa Riva, responsabile innovazione di una piattaforma di prenotazioni, spiega: «Il nostro obiettivo è offrire soluzioni su misura, non pacchetti tutti uguali. Con l’AI possiamo suggerire itinerari, orari dei voli, persino ristoranti e visite guidate basandoci sui gusti di chi viaggia». Secondo i dati della società, negli ultimi sei mesi gli utenti che usano consigli automatici per organizzare i loro viaggi sono passati dal 22% al 35%. Un trend che sembra destinato a crescere.

Sul campo, tutto questo si traduce in schermate dinamiche, risposte rapide e un’interazione che sembra quasi una chiacchierata con un agente vero. Dall’aeroporto di Fiumicino a Malpensa, fino a stazioni più piccole come quella di Lecce, le nuove app permettono ai viaggiatori di avere suggerimenti personalizzati in pochi minuti. Itinerari ottimizzati secondo traffico, stagione ed eventi locali diventano finalmente realtà.

Verso una pianificazione più dettagliata

Non si tratta più solo di trovare il volo più economico o l’hotel più vicino al centro. Per TravelAi, il 57% degli utenti vuole qualcosa in più della semplice prenotazione: «C’è chi ci chiede dove mangiare bene senza spendere troppo – racconta Paolo Viganò, product manager della piattaforma – o suggerimenti per escursioni adatte alle famiglie». In effetti l’AI incrocia dati sulle recensioni dei ristoranti, previsioni meteo aggiornate e calendari degli eventi locali per costruire proposte flessibili e sempre aggiornate.

Il risultato? «Risparmio tempo e mi sento meno spaesata», racconta Anna Grimaldi, trentenne torinese pronta a partire per Berlino. Durante la registrazione ha indicato le sue preferenze – concerti indie e brunch con cucina locale – e così ha ricevuto dritte su locali con musica dal vivo e menu tipici. Tutto integrato con mappe digitali e prenotazioni automatiche dei biglietti.

Sicurezza e qualità: le nuove sfide

Non mancano però i dubbi sulla tutela dei dati. Le associazioni dei consumatori chiedono chiarezza sugli algoritmi e sui sistemi di profilazione: «Vogliamo che il viaggio resti un’esperienza libera e non influenzata da meccanismi poco trasparenti», dice Simona Trevisani del Centro Tutela Viaggiatori. Le aziende assicurano che tutto avviene secondo le norme europee – su tutte il Regolamento GDPR – e che nessun dato sensibile viene condiviso senza consenso esplicito.

Intanto cresce l’interesse dei clienti. Solo a marzo, i sistemi AI hanno gestito oltre 200 mila interazioni sul portale nazionale “Itinerari d’Italia”, con punte fino a 3 mila richieste giornaliere nei weekend. Un segnale forte che racconta come sta cambiando il modo di viaggiare: meno rigore, più spazio all’improvvisazione guidata e all’esperienza costruita “su misura” minuto dopo minuto.

Uno sguardo al futuro prossimo

Chi lavora nel settore è convinto che questa sia solo la prima tappa. Nei prossimi mesi arriveranno strumenti ancora più sofisticati: traduttori vocali integrati nei portali, suggerimenti automatici sugli eventi “imperdibili” nella destinazione scelta, persino itinerari green capaci di calcolare l’impatto ambientale del viaggio. «Siamo solo all’inizio», confida Riva prima di uscire dalla sala. Ma la direzione è chiara: mettere l’intelligenza artificiale al servizio di viaggiatori sempre più esigenti e con poco tempo da perdere.

In fondo cambia non solo il modo di prenotare ma anche l’idea stessa del viaggio – conclude Viganò –, sempre più pensato su misura delle esigenze pratiche ma con un pizzico di curiosità digitale.

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