Aeroporto a Tema Pokémon in Giappone: Il Primo al Mondo con 111 Pokémon Nascosti

Simona Carlini

24 Maggio 2026

Tokyo, 24 maggio 2026 – Al Noto Satoyama Airport, nella prefettura di Ishikawa, la linea tra realtà e fantasia si è fatta sottilissima: da oggi l’intero aeroporto si veste a tema Pokémon, con installazioni immersive, decine di gadget esclusivi e ben 111 Pokémon nascosti tra corridoi e sale d’attesa. L’inaugurazione, stamattina alle 10:30 ora locale, ha richiamato non solo i fan più accaniti – molti dei quali in fila dall’alba con le immancabili Poké Ball al collo – ma anche famiglie, curiosi e giornalisti da tutto il mondo.

Un’idea innovativa per rilanciare l’aeroporto

Portare i mostriciattoli tascabili dentro l’aeroporto non è stato un gesto casuale. La Prefettura di Ishikawa ha voluto così dare nuova linfa al turismo in una zona ancora segnata dal terremoto dello scorso gennaio. Il governatore Hiroshi Hase lo ha spiegato chiaramente ai giornalisti: l’iniziativa “mette insieme gioco, cultura locale e sostenibilità”. Non si tratta del solito parco a tema, ma di un’esperienza diffusa che coinvolge ogni angolo del terminal – dalle aree check-in alle sale d’attesa, passando per la zona arrivi e i negozi duty free. Qui spuntano statue a grandezza naturale, corner per foto e postazioni interattive dedicate ai Pokémon più amati, da Pikachu a Charmander.

Caccia al tesoro dal gate al ritiro bagagli

Al centro del progetto c’è la “Pokémon Search”: una vera e propria caccia al tesoro aperta a tutti i viaggiatori, grandi e piccoli. Il compito? Scovare e collezionare virtualmente i 111 Pokémon sparsi nel terminal. Ognuno ha una storia tutta sua e si trova in punti precisi, indicati da indizi sia sui cartelli sia nell’app dedicata. “Abbiamo lavorato quasi un anno alla mappa”, racconta Taro Suzuki della Pokémon Company. “Volevamo sorprendere anche chi conosce già tutto su questo mondo. I dettagli sono ovunque: dal Pikachu che legge il giornale nella lounge business al Magikarp che spunta vicino ai nastri bagagli”.

Gadget rari che fanno gola a tutti

La sezione dedicata agli acquisti non scherza: nel terminal è stato allestito un Pokémon Center temporaneo con oggetti introvabili altrove – peluche, valigie firmate, spille, tazze. Alcuni pezzi nascono dalla collaborazione con artigiani locali; tra le novità ci sono statuette in ceramica Kutani raffiguranti Eevee e Bulbasaur. Le file davanti ai negozi erano già lunghe poco dopo le nove di stamattina. “La richiesta è pazzesca”, conferma Tomoko Nakagawa, responsabile vendite. “Si vede che interessa tanto sia ai turisti stranieri sia ai giapponesi di passaggio”.

Dopo il sisma, un impulso concreto per il turismo

L’iniziativa arriva dopo la brusca frenata dei passeggeri seguita al terremoto del gennaio 2024. “Stiamo lavorando per riportare visitatori e mostrare una regione più aperta e accogliente”, dice il presidente della Camera di Commercio locale. Il progetto Pokémon punta anche a valorizzare i prodotti tipici del territorio: ci sono postazioni dove assaggiare dolci a forma di Poké Ball o comprare sakè personalizzati.

Un’esperienza che coinvolge tutti i viaggiatori

Non solo bambini o fan sfegatati: tra gli intervistati stamattina spiccavano molti viaggiatori d’affari che si sono fermati davanti alle installazioni per una foto o una pausa veloce. “È una bella sorpresa prima di tornare a Tokyo”, ha ammesso un giovane consulente informatico in partenza per Haneda. L’aeroporto manterrà questa veste a tema Pokémon almeno fino a marzo 2027; si pensa già a un’eventuale proroga se l’afflusso supererà le aspettative.

Prime luci positive sul territorio

I dati preliminari parlano chiaro: nelle settimane prima dell’apertura le prenotazioni sui voli interni sono salite del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il sito web dedicato all’iniziativa ha superato le 700mila visite in dieci giorni. Segnali incoraggianti per un territorio che punta tutto su questa forma nuova di marketing esperienziale. “Non è solo nostalgia o merchandising”, conclude Suzuki della Pokémon Company. “Vogliamo dare valore a ogni viaggio, trasformando l’aeroporto in qualcosa che resta nel ricordo”.

Così il Noto Satoyama Airport entra – con non poca sorpresa anche per gli addetti ai lavori – nel ristretto club degli scali internazionali capaci di diventare attrazione turistica vera e propria. E chissà se altri aeroporti non seguiranno presto la scia.

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