Milano, 10 agosto 2026 – Viaggiatori prudenti e famiglie con bambini, ma anche giovani in cerca di esperienze fuori dal comune: sempre più spesso la scelta della meta per le vacanze passa attraverso un elemento fondamentale, la sicurezza. La nuova classifica sulle città più pericolose e più sicure del mondo, pubblicata ieri dal portale Safe Urban Index 2026, sta già influenzando molti piani di viaggio. Sul podio, qualche conferma ma anche qualche sorpresa.
Le città più pericolose del mondo nel 2026
Secondo il Safe Urban Index, basato ogni anno su dati raccolti da istituti internazionali e forze dell’ordine locali, la capitale venezuelana Caracas rimane in testa alla classifica per il maggior numero di omicidi: si parla di circa 110 omicidi ogni 100mila abitanti. Dietro a Caracas ci sono San Pedro Sula in Honduras e Cape Town, Sudafrica, dove la polizia segnala un aumento del 5% dei reati violenti rispetto allo scorso anno.
Seguono poi città come Tijuana e Acapulco in Messico, insieme a Porto Príncipe ad Haiti: luoghi dove il turismo internazionale ha già subito un netto calo nei primi mesi del 2026. “Da gennaio le prenotazioni dall’Europa sono diminuite,” conferma Ramon Alvarez, che gestisce un’agenzia viaggi a Città del Messico.
In Medio Oriente la tensione resta alta a Baghdad, dove lo stato di allerta è stato innalzato a maggio dopo alcuni episodi di criminalità organizzata legati alla crisi politica interna. In Brasile invece, Rio de Janeiro si ferma all’undicesimo posto grazie a una lieve riduzione dei reati violenti, dicono le autorità locali.
Viaggi sicuri: le città modello nel 2026
Dall’altra parte della medaglia, il rapporto premia soprattutto città nord europee e alcune grandi metropoli asiatiche. Al primo posto tra le più sicure c’è Tokyo, con livelli di criminalità quasi nulli nelle zone centrali, secondo i dati della Japan National Police Agency. A seguire c’è Zurigo, dove – spiega l’ufficio turistico – “la cura degli spazi pubblici e dei trasporti è quasi ossessiva”.
Nel cuore della Scandinavia spiccano Copenaghen e Stoccolma, apprezzate dai viaggiatori per la presenza massiccia di telecamere e pattuglie a piedi. “Mi sono sentita sicura anche a camminare da sola in centro alle due di notte,” racconta Giulia Ferrara, studentessa italiana in Erasmus nella capitale danese.
Tra le prime dieci figurano poi anche Singapore, famosa per le regole rigide contro droga e vandalismo (una multa per un mozzicone gettato a terra può arrivare a 700 dollari locali), oltre a Vienna e alcune città canadesi come Ottawa e Quebec City.
La sicurezza pesa sempre di più nelle scelte dei turisti
La classifica Safe Urban Index non si limita ai numeri: per la prima volta quest’anno sono state raccolte migliaia di interviste a viaggiatori internazionali negli aeroporti principali tra febbraio e giugno. Il risultato? Il 58% dice che “la sicurezza percepita conta almeno quanto il prezzo o la distanza” quando si decide dove andare.
E poi ci sono le storie dietro ai dati. “Ho cancellato un viaggio a San Salvador dopo aver letto dei furti con violenza,” racconta Marco Pellegrini, impiegato milanese. Ma non mancano quelli che scelgono comunque mete meno sicure: “Basta informarsi bene sulle zone da evitare,” spiega Caterina Russo, insegnante che ha viaggiato quest’anno tra Messico e Brasile.
Turismo sotto osservazione: avvertimenti ufficiali
Gli operatori del settore mettono in guardia: la diffusione di queste classifiche spesso porta a un brusco calo dei turisti in certe aree. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), nel primo semestre 2026 i flussi verso Venezuela, Honduras e Haiti sono diminuiti mediamente dell’11%. Al contrario, Asia e Nord Europa registrano invece un aumento degli arrivi: Tokyo, Singapore e Copenaghen continuano a vedere crescere visite e pernottamenti.
Il Ministero degli Affari Esteri italiano invita alla cautela: “Consigliamo sempre ai nostri connazionali di consultare le schede Paese prima di partire,” si legge nell’ultimo bollettino diffuso il 7 agosto. I portali Viaggiare Sicuri aggiornano in tempo reale grazie anche alle testimonianze dirette dei viaggiatori.
Oltre i numeri: scegliere dove partire
Dietro queste statistiche ci sono storie vere — famiglie che decidono insieme davanti a una mappa o sfogliando siti web sul divano di casa. Ormai molti puntano su mete “sicure”, senza però rinunciare all’avventura. E mentre Tokyo resta la regina delle città tranquille, il richiamo delle metropoli sudamericane continua ad attirare chi cerca qualcosa di diverso. Ma oggi più che mai — almeno stando al Safe Urban Index 2026 — la domanda che guida chi prepara una vacanza è semplice: “Quanto starò davvero al sicuro?”