Roma, 10 agosto 2026 – Sale l’attesa per l’eclissi di sole del 12 agosto. In tutta l’area mediterranea e lungo la costa atlantica migliaia di appassionati si preparano a vivere uno degli eventi astronomici più spettacolari degli ultimi dieci anni. Il momento clou è previsto intorno alle 13.15 ora italiana: il cielo si oscurerà in diverse zone d’Europa e del Nord Africa, regalando – a chi sarà nel posto giusto – uno spettacolo indimenticabile.
Dove seguire l’eclissi in Italia: le località top
In Italia la zona migliore per godersi l’eclissi sarà la Sardegna occidentale e alcune aree del sud-ovest della Sicilia. Tra i luoghi preferiti dagli appassionati ci sono Oristano, Iglesias e le campagne intorno a Mazara del Vallo. Negli ultimi giorni i gruppi di astrofili, dal Gruppo Astrofili Sardi alla sezione siciliana dell’Unione Astrofili Italiani, stanno organizzando piccoli raduni fuori dai centri abitati, lontano dall’inquinamento luminoso. “Abbiamo scelto le colline tra Cabras e Torregrande, qui si vedrà tutto senza ostacoli”, spiega Maria Mulas, referente locale. Le previsioni meteo sono abbastanza favorevoli con cielo sereno dalle 12 alle 14, anche se non si escludono velature improvvise: “Serve un binocolo schermato e occhiali da eclissi, non bisogna mai rischiare”, avvertono gli esperti.
A Palermo, l’INAF ha organizzato una diretta dall’Osservatorio Astronomico di Monte Pellegrino: ingresso libero con telescopi a disposizione dei visitatori e spiegazioni in tempo reale dagli astronomi. “Un’occasione imperdibile anche per le scuole”, sottolinea il direttore Gabriele Miceli.
Eclissi totale in Spagna, Marocco e Isole Canarie
La fascia di totalità – dove il sole sarà completamente coperto per oltre un minuto – attraverserà soprattutto l’Atlantico ma toccherà terra in Spagna occidentale e nel nord del Marocco. Gli esperti indicano come posti ideali per la visione A Coruña e le scogliere di Cabo Ortegal, in Galizia: qui la totalità inizierà attorno alle 13.18 locali (le 14.18 italiane). Nelle città costiere gli hotel stanno già registrando un boom di prenotazioni da parte dei cosiddetti “cacciatori di eclissi”. “Non vedevamo un afflusso turistico così da anni”, racconta al quotidiano El País Jorge Suárez, sindaco di Ferrol.
Nel Marocco settentrionale Rabat e soprattutto le zone rurali a sud-ovest della capitale sono considerate ottimali per evitare nuvole basse. La comunità scientifica locale, guidata dal Centre National pour la Recherche Scientifique et Technique, sta preparando postazioni mobili nelle province di Kenitra e Sidi Slimane.
Sulle Isole Canarie, invece, Fuerteventura e Lanzarote offrono spiagge perfette: “Le correnti calde provenienti dal Sahara dovrebbero garantire cieli limpidi”, spiegano dall’Instituto de Astrofísica de Canarias.
La costa francese e il resto d’Europa
Anche se la totalità non arriverà sulla Francia continentale, molti astronomi suggeriscono le scogliere tra Biarritz e Saint-Jean-de-Luz, nei Paesi Baschi francesi, come punto privilegiato per seguire l’eclissi parziale con il sole che tramonta sull’Atlantico. A Bordeaux sono in programma eventi pubblici: il planetario distribuirà occhiali protettivi dalle 12.30.
Nel resto d’Europa la copertura dell’eclissi sarà meno intensa: a Parigi si potrà vedere una copertura parziale del 70% verso le 13.25; a Berlino sarà sotto il 60%. L’Associazione Astronomica Europea invita chi può a spostarsi verso ovest per vivere uno spettacolo più coinvolgente.
Occhio alla sicurezza: cosa dicono gli esperti
“Mai guardare il sole senza protezioni adeguate”, mette in guardia Stefano Bianchi, docente di astrofisica all’Università Roma Tre. Gli occhiali con certificazione CE o i filtri specifici per telescopi sono obbligatori; non fidatevi di vecchie pellicole fotografiche o vetri affumicati che possono causare danni permanenti alla retina. Negli ultimi giorni le farmacie hanno triplicato le vendite degli occhiali speciali, così come i negozi online dedicati.
La Protezione Civile raccomanda inoltre di evitare assembramenti in zone isolate senza copertura telefonica e ricorda di segnalare prontamente eventuali emergenze ai numeri dedicati: “Le aree rurali potrebbero essere difficili da raggiungere per i soccorsi”.
Un evento che mancava da tempo
L’eclissi del 12 agosto torna nei cieli europei dopo quasi trent’anni; l’ultima volta fu nel 1999 quando milioni di persone si riversarono tra Germania e Francia per assistervi. Questa volta la traiettoria lambisce l’Italia ma offre occasioni straordinarie soprattutto su Sardegna e Sicilia e lungo le coste tirreniche. Astrofili, turisti, famiglie: tutti pronti a sollevare gli occhi al cielo per un evento che resterà nella memoria – con un po’ di prudenza, pazienza e fortuna col meteo dalla propria parte.