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Lavoro da sogno a Syros: vivi gratis sull’isola greca accudendo gatti randagi

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
5 Settembre 2026
in Destinazioni
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Destinazioni

Atene, 5 settembre 2026 – Sull’isola di Syros, cuore pulsante delle Cicladi, una proposta fuori dal comune ha acceso l’interesse di volontari da tutta Europa: vitto e alloggio gratis in cambio della cura dei gatti randagi. Si chiama Syros Cats ed è un progetto che da qualche anno prova a dare una risposta a un problema antico – l’esplosione delle colonie feline abbandonate sull’isola – trasformandolo in un’occasione per chi vuole staccare la spina o semplicemente ama i gatti.

Syros Cats, tra ulivi e muretti a secco nasce un’idea concreta

Nel cuore delle Cicladi, Syros si fa notare con le sue colline aride, le vie ripide di Ermoupoli e una comunità vivace dove i gatti ormai sono parte del paesaggio. Ma negli ultimi anni le colonie sono cresciute tanto da sollevare problemi di salute pubblica e ambiente. È nato così, nel 2018, il progetto di Joan Bowell, inglese trasferitasi sull’isola nel 2010: creare un rifugio per gatti abbandonati, garantendo cure veterinarie e adozioni, coinvolgendo volontari stranieri pronti a prendersi cura degli animali in cambio di un alloggio semplice e qualche pasto.

La stessa Bowell racconta: “All’inizio è stato quasi per caso, trovavamo micini ovunque. Solo allora abbiamo deciso di organizzare il tutto: un posto sicuro per i gatti e un’opportunità per chi ama questo tipo di vita”. Oggi il progetto accoglie stabilmente più di 60 felini.

Vivere con i gatti: cosa significa davvero

Il meccanismo è facile da capire, ma non senza difficoltà. Chi si propone – spiega la responsabile – viene selezionato tramite domanda online. “Cerchiamo persone affidabili e pratiche”, precisa Bowell, “qui non è tutto facile: ci sono lettiere da pulire, medicine da somministrare, pappa da preparare”. In cambio si riceve un piccolo appartamento (due stanze con angolo cottura) vicino al rifugio principale di Kini. I volontari che sono passati dicono che la vista sul mare è uno spettacolo.

La giornata tipo? Sveglia all’alba, colazione veloce e poi si controllano i recinti: i gatti non solo vengono nutriti ma anche controllati per malattie o ferite. Spesso si collabora con veterinari locali che offrono sterilizzazioni a prezzi contenuti o consulenze gratuite. “Non è solo dar da mangiare”, racconta uno degli ultimi volontari arrivati dalla Germania. “Con ogni gatto si costruisce un legame: alcuni ti evitano, altri ti seguono ovunque”.

L’impatto sull’isola: tra turismo lento e lotta al randagismo

Nel tempo il progetto ha lasciato il segno su più fronti. Da una parte – raccontano gli abitanti – ha aiutato a ridurre le nascite incontrollate grazie alle sterilizzazioni finanziate anche con donazioni dal sito ufficiale. Dall’altra ha portato nuova gente sull’isola: ogni anno almeno 30 volontari trascorrono periodi tra due settimane e tre mesi a Syros grazie a questa iniziativa.

All’inizio non sono mancate le critiche da parte di alcuni residenti. “Qualcuno temeva che portassimo più caos che ordine”, ammette Bowell. “In realtà abbiamo coinvolto sempre più famiglie locali nelle adozioni o nella segnalazione degli animali in difficoltà”. Ora il rapporto con la comunità è migliorato parecchio. In piazza Miaouli c’è chi racconta delle prime cucciolate salvate e delle adozioni arrivate fino in Olanda o Austria – “uno dei nostri gattini vive ora a Rotterdam”, sorride Dimitris, giovane barista del posto.

Come candidarsi e cosa aspettarsi

Partecipare è semplice: basta inviare una richiesta tramite il sito web di Syros Cats, allegando una breve lettera motivazionale. Non servono competenze veterinarie particolari ma passione e organizzazione sono d’obbligo. Il vitto viene garantito attraverso buoni spesa validi nei supermercati locali; per l’alloggio bisogna abituarsi alla semplicità tipica delle case rurali delle Cicladi.

Molti volontari raccontano che tornano a casa arricchiti non solo dall’esperienza ma anche dal contatto diretto con la natura e una comunità genuina. “Volevo cambiare aria per qualche mese e ho scoperto cose nuove su me stesso”, confida Alexia, arrivata qui da Milano lo scorso maggio.

Un modello replicabile? La sfida continua

Il successo dell’idea ha già ispirato iniziative simili su altre isole greche (Paros, Naxos) ma anche in alcune zone rurali della Toscana e del Sud Italia dove il problema dei randagi è ancora grave. “Non basta amare gli animali”, avverte Bowell, “serve impegno vero. Ma la soddisfazione arriva ogni giorno: quei gatti che prima stavano nascosti ora prendono il sole tranquilli”.

Così Syros continua a trasformarsi lentamente… micio dopo micio.

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