Oktoberfest 2026 a Monaco: date, novità e guida completa alla festa della birra più famosa al mondo

Giulia Ruberti

18 Settembre 2026

Monaco di Baviera, 18 settembre 2026 – Domani, sabato 19 settembre, prende il via l’Oktoberfest 2026, la festa della birra per eccellenza che ogni anno attira milioni di persone a Monaco di Baviera, cuore pulsante della Baviera e della Germania intera. Una tradizione lunga oltre due secoli che, anche quest’anno, trasformerà la città in un vero palcoscenico di allegria, sapori e folklore fino al 4 ottobre.

Le date, la location e i numeri attesi

Il via ufficiale scatta alle 12 in punto, quando il sindaco di Monaco darà il primo colpo al barile nella Schottenhamel Festhalle, come da tradizione, segnando l’inizio di quindici giorni intensi. Tutto si svolge sul Theresienwiese, un grande prato a sud-ovest del centro che si trasforma in un villaggio a tema. Le stime del comune parlano di oltre sei milioni di visitatori, molti dei quali arriveranno dall’estero.

Ogni padiglione ha la sua anima: dal gigantesco Hofbräu-Festzelt, molto amato dai turisti anglofoni, al più classico Augustiner-Bräu. La birra arriva solo dalle sei storiche birrerie di Monaco e viene servita nei tradizionali boccali da un litro, i famosi “Maß”. Lo scorso anno sono andati giù circa 7,3 milioni di litri: “Contiamo su cifre simili anche stavolta”, spiega Julia Steger, portavoce dell’evento.

Come partecipare: biglietti, prezzi e accessi

L’ingresso all’Oktoberfest è gratuito, ma per entrare in alcuni tendoni nelle ore più affollate serve prenotare il tavolo in anticipo. Le prenotazioni online sono chiuse già da settimane: i posti più ambiti sono stati polverizzati in meno di un giorno. Chi non ha trovato posto può comunque tentare la fortuna arrivando presto – i cancelli aprono alle 9 nei giorni feriali e alle 8 nel weekend.

Sul fronte prezzi la classica Maß costa tra i 14,50 e i 15,20 euro a seconda del tendone scelto. “L’aumento dei costi delle materie prime si fa sentire sul prezzo finale”, fanno sapere gli organizzatori. Oltre alla birra non mancano le specialità tipiche: stinchi arrosto, polli alla brace, brezel giganti e torte bavarese. Il pollo intero si paga intorno ai 13 euro; lo stinco circa 19 euro.

Tradizioni, sicurezza e regole

L’Oktoberfest è molto più della birra. Fin dalla mattina presto sfilate in costume – Dirndl per le donne e Lederhosen per gli uomini – animano le vie. Ci sono poi giostre storiche, concerti di bande bavaresi e attività dedicate alle famiglie con una giornata speciale il martedì. Dal municipio ricordano le regole: niente zaini grandi (per motivi di sicurezza) e divieto assoluto di introdurre lattine o bottiglie di vetro dall’esterno. Polizia locale presente in forze per tenere tutto sotto controllo. L’anno scorso ci sono stati oltre 800 interventi tra piccoli disordini e malori dovuti all’alcol: “La sicurezza resta la priorità numero uno”, assicura Thomas Münch, capo della polizia municipale.

Trasporti e consigli pratici per i visitatori

I collegamenti con il centro saranno potenziati: la metro Theresienwiese (linee U4 e U5) funzionerà senza pause nelle giornate più calde. Dall’aeroporto Franz Josef Strauss partono navette dedicate ogni mezz’ora verso il festival. Il consiglio ufficiale è chiaro: “Meglio usare i mezzi pubblici”. In auto è decisamente sconsigliato arrivare.

Chi arriva da fuori città per più giorni deve muoversi presto con gli alberghi: secondo HRS già all’inizio del mese l’occupazione era al 95%. “Le stanze rimaste sono poche e costano almeno il doppio rispetto a settembre”, racconta Patrick Reiser che gestisce una pensione nel quartiere Ludwigsvorstadt.

Il significato della festa

Nata nel 1810 per festeggiare le nozze tra Ludwig I e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen – da cui prende il nome il Theresienwiese – l’Oktoberfest è ormai un simbolo per Monaco e tutta la Baviera. È una festa fatta di condivisione, socialità ma anche un giro d’affari da milioni ogni anno. Solo allora Monaco diventa davvero la capitale mondiale della birra tra brindisi e canzoni popolari.

Ma come raccontano molti abitanti del posto, per i monacensi resta soprattutto una festa del quartiere: un momento che segna il passaggio dall’estate all’autunno e che anche quest’anno promette emozioni genuine a chi vorrà viverla davvero.

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