Vienna aumenta la tassa di soggiorno: sarà la seconda più alta d’Europa dal 2027

Silvana Lopez

10 Luglio 2026

Vienna, 10 luglio 2026 – Dal 1° luglio Vienna ha alzato la tassa di soggiorno per chi dorme in hotel, pensioni e altre strutture ricettive della città. La decisione, presa dal consiglio comunale qualche mese fa, prevede già un nuovo aumento per luglio 2027: si arriverà all’8% del prezzo della camera. Una percentuale che farà di Vienna una delle capitali europee con la tassazione turistica più alta.

Tassa di soggiorno: l’aumento è scattato subito, gli effetti si fanno sentire

La cosiddetta “Ortstaxe” era già una realtà a Vienna da tempo, ma stavolta il comune ha fatto sul serio. Dal 1° luglio la tassa è salita al 6% del costo della camera, ogni notte e per ogni ospite. I numeri non si sono fatti attendere: tra venerdì 5 e domenica 7 luglio il gettito è aumentato di circa 400mila euro rispetto allo stesso weekend del 2025, come ha reso noto l’assessorato al turismo.

Le reazioni? Al centralissimo Hotel Sacher, la direttrice Martina Huber ha detto: “Ci adattiamo alle direttive del comune”. Ha aggiunto però che molti turisti – soprattutto italiani e spagnoli – si sono mostrati sorpresi da questa percentuale alta. Già nei primi giorni, insomma, sono arrivate domande e qualche perplessità da parte dei visitatori.

Perché il Comune ha deciso l’aumento? E dove andranno i soldi

Il sindaco Michael Ludwig e la sua amministrazione spiegano che l’obiettivo è duplice: sostenere i servizi più sollecitati dal turismo come trasporti pubblici, pulizia e sicurezza; e spingere sul fronte del “turismo sostenibile”. Nel 2025 Vienna ha superato i 16 milioni di presenze, un numero che richiede investimenti pesanti. Come detto da Andreas Mayer, portavoce del Comune: “Chi viene a Vienna contribuisce così a mantenere pulita la città e a proteggere i monumenti”.

Qualche associazione locale ha apprezzato che una parte precisa dei fondi verrà usata per ridurre le emissioni nelle zone più trafficate del centro storico – in particolare tra Ringstrasse e Stephansplatz – oltre che per curare parchi pubblici e musei civici. Dall’altra parte, però, la Camera degli Albergatori austriaci (ÖHV) teme che questa mossa possa penalizzare la competitività di Vienna sul mercato internazionale.

Confronto con altre capitali europee: Vienna punta su una tassa proporzionale

A differenza di Parigi o Roma, dove la tassa è fissa o varia in base alla categoria dell’hotel, qui si sceglie un sistema proporzionale. Dal luglio prossimo chi prenoterà una camera doppia da 200 euro pagherà ben 16 euro a notte solo di tassa comunale. Un salasso rispetto a città come Berlino (tra 2 e 5 euro) o Barcellona (poco sopra i 5 euro).

Secondo Vienna Tourismus, l’aumento nasce dopo un confronto con altre grandi destinazioni europee che stanno cercando di gestire meglio il turismo di massa con strumenti simili. Alcuni tour operator italiani hanno già aggiornato i loro listini estivi mettendo in chiaro questa maggiorazione per evitare brutte sorprese al check-out, come spiega Claudia Tosi di Giver Viaggi.

Prime reazioni dalla strada e cosa aspettarsi nei mesi a venire

Vicino alla stazione centrale Hauptbahnhof molti turisti si sono detti sorpresi dall’aumento. Un gruppo di ragazzi bolognesi racconta: “Non ci avevamo fatto caso fino al momento del check-in”. Una coppia inglese invece giudica il costo “in linea con altre città”, pur sottolineando che “qui l’alloggio è già piuttosto caro”.

Il Comune tiene però a precisare che questo è solo il primo passo. Nella mozione approvata a marzo si parla già di possibili aggiustamenti futuri se dovessero calare gli arrivi o se altri Paesi Ue adottassero misure simili.

Per ora dagli uffici turistici assicurano che la risposta dei visitatori resta positiva e i numeri estivi stanno crescendo rispetto all’anno scorso. Sarà però con i dati autunnali che si potrà capire davvero l’impatto della nuova tassa di soggiorno sulle prenotazioni e sulle permanenze in città.

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